Ogni tipo di relazione è intrisa di potere. Sia che ci si riferisca alle relazioni di coppia e alle dinamiche familiari, sia che si sposti l’attenzione al mondo del lavoro, sia che si estenda lo sguardo all’intera società o ci si focalizzi sulle amicizie, ovunque portiamo l’attenzione non possiamo che notare dinamiche di potere in atto.

Cosa intendiamo con la parola “potere”?

Immediatamente ciascuno di noi tende ad associarla immediatamente a persone di comando, gerarchicamente al di sopra di noi, che contano a livello sociale, sono influenti e dominano su di noi a livello politico e/o economico.

Ma “potere” è solo questo?

Nella Comunicazione Nonviolenta si distinguono due modalità di potere: l’una viene detta “potere su” e corrisponde all’uso che alcuni ne fanno per imporsi sugli altri, sfruttare le situazioni a proprio favore, imporre le prioprie idee, mettere a tacere le differenze e opprimere obiezioni o dissensi; l’altra modalità viene chiamata “potere con”, e corrisponde all’esperienza che facciamo quando collaboriamo, quando creiamo qualcosa insieme ad altri, quando negoziamo posizioni differenti in vista di interessi comuni, ecc.

Come scrive la psicologa Vilma Costetti nel libro Potere con (Edizioni Esserci, RE, 2010): “noi esseri umani abbiamo tutti Potere. Quale potere? Il potere di tendere verso la vita e di contribuire a renderla reciprocamente migliore”. E nel libro Comunicazione e Potere (Edizioni Esserci, RE, 2004) aggiunge: “La chiarezza e la forza che ci derivano dal collegamento con i proprio bisogni e valori possono essere faicosi da raggiungere, ma ci permettono di aumentare il nostro potere”.

La Comunicazione Nonviolenta è un modello che vuole riportarci al nostro potere personale: a quell’energia vitale che ci permette di essere noi stessi e manifestarci in tutta la nostra umanità.

Il Potere, infatti, è una energia. E come tale fluisce, agisce, si trasforma, crea… ma anche distrugge; dipende da come noi lo mettiamo in moto e giochiamo nelle relazioni. Non è in sè qualcosa di negativo; può, però, invischiarci in situazioni dolorose, farci cadere preda di giochi disfunzionali, mettere in moto sentimenti dolorosi. E’, dunque, importante prendere coscienza delle dinamiche in atto nelle quali siamo convolti e, qualora invischianti, usare il nostro personale potere per trasformarle e renderle più vitali e costruttive.

E’ in questa direzione che propongo un perCorso annuale (suddiviso in tre moduli tematici) online, aperto e accessibile a chiunque, attraverso cui perlustrare questo tema in modo teorico-pratico, applicando il modello della Comunicazione Nonviolenta alla nostra vita e alle nostre relazioni (familiari, di coppia, amicali, lavorative, sociali, ecc.).

Ecco di seguito la locandina del perCorso proposto dell’associazione LiberaMente noi… insieme per Crescere con cui collaboro da anni in percorsi di crescita personale in gruppo.

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Mario Bonfanti
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