Il freddo… vitale

È nel momento più freddo dell’anno che il pino e il cipresso,

ultimi a perdere le foglie, rivelano la loro tenacia.

(Confucio)

Come questa citazione di Confucio, così anche il freddo contiene un paradosso: senza freddo non possiamo vivere.

Eppure la maggior parte di noi si è abituata a vivere ad una temperatura costante di 20 °C circa tutto l’anno. D’inverno accendiamo il riscaldamento. D’estate il condizionatore. D’inverno ci copriamo con maglioni, giacconi, sciarpe e cappelli. D’estate ci spogliamo, per sentirci a nostro agio. E ovviamente pensiamo sia normale e giusto farlo.

E se queste abitudini fossero dannose per la nostra salute? Abbiamo mai pensato che, forse, d’inverno ci copriamo troppo e d’estate svestiamo eccessivamente? E proprio per questo soffriamo di bronchiti, raffreddori, influenze, e tutte le più svariate patologie respiratorie?

Forse queste domande vi lasciano disorientati e state pensando che io sia pazzo o il solito invasato che crede in terapie alternative non comprovate dalla scienza. E, invece, da tempo la medicina si sta occupando del freddo e dei suoi benefici.

Alcune ricerche nascono da persone sì un po’ “fuori di testa”… come Wim Hof, detto “the Iceman” che nel 2007 ha stabilito il record mondiale per la mezza maratona a piedi nudi su ghiaccio e neve. Eppure è proprio grazie a queste imprese straordinarie che si sono scoperti alcuni dei benefici dell’esposizione al freddo.

Tali benefici riguardano in particolare:

  • una migliore circolazione sanguigna, soprattutto a livello di microcircolazione e capillari;
  • la regolazione della pressione;
  • un maggior dispendio di energie, che come risposta al freddo ci porta a bruciare più calorie;
  • un effetto antinfiammatorio;
  • l’attivazione del sistema immunitario con conseguente aumento della produzione di globuli bianchi;
  • una maggiore lucidità mentale, grazie al minor consumo di glucosio;
  • un umore migliore, grazie alla liberazione di endorfine;
  • un miglior ritmo sonno-veglia dovuto a una maggiore produzione di melatonina.

Certamente a nessuno di noi è chiesto di essere come Wim Hof o di raggiungere le sue performance estreme. Ma possiamo tutti introdurre alcune semplici pratiche per sfruttare i benefici del freddo per un maggiore benessere psico-fisico.

Per esempio, docce fredde, pediluvi con acqua fredda oppure immersione delle mani in acqua gelata.

Potete iniziare facendo una doccia calda. Poi, con l’acqua ancora calda, cominciate a inspirate ed espirate lentamente e profondamente. Continuate a farlo per un po’, eseguendo dalle sei alle dieci respirazioni massimo al minuto. Quindi, pian piano ruotate il miscelatore e fate scorrere l’acqua fredda. Ovviamente il vostro corpo reagirà e la respirazione tenderà ad accelerare. Allenatevi a respirare tranquillamente. E resistete per almeno un minuto sotto l’acqua fredda. Doccia dopo doccia riuscirete a restare sempre più a lungo sotto l’acqua fredda, fino a quando potrete fare direttamente docce fredde.

Un’altra pratica molto utile consiste nel riempire una bacinella con acqua fredda in cui aggiungere del ghiaccio. Quindi immergetevi i piedi o le mani. Sentirete pizzicare e “bruciare” la pelle. Resistete e restate nell’acqua per qualche minuto. Pian piano il corpo si abituerà e sentirete mani/piedi scaldarsi.

Questi sono due semplici e fattibili esercizi che chiunque può fare per allenarsi al freddo e sfruttarne i benefici.

Solo dopo essersi abituati a queste semplici pratiche, potremo andare oltre e immergerci in laghi o fiumi gelati, nuotando all’aperto anche d’inverno.

O magari partecipare a qualche seminario basato sul metodo Wim Hof.

Mario Bonfanti
Mario Bonfanti
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